Make Up, Make Art!

Olio su Tela, iniziamo dal correttore.

Come ogni opera d’arte che si rispetti abbiamo bisogno di una buona base proprio a partire dalla tela, la nostra pelle, dalla garanzia di una sua quanto meno discreta omogeneità e, perché no, dalla quasi assoluta certezza di riuscire a perfezionarla ai limiti del possibile.

Eh si, avete capito bene, Ladies & Girls! Esiste la possibilità di non dover pensare più alla paura di vedere l’accostamento di un bel make-up a quelle antiestetiche discromie causate da acne, brufoli occasionali, rossori vari, imperfezioni, macchie della pelle, accentuazione di occhiaie e simili.

Uno strumento basilare come il correttore non dovrebbe mai mancare nei nostri beauty … giusto qualche piccolo accorgimento e non sarà difficile avere una base perfetta per iniziare qualsiasi tipo di make-up.

Iniziate per un momento ad accantonare l’idea di dover continuare a provare tutte le tonalità dei beige dei correttori in commercio, per il resto saranno più che leciti pensieri scettici o esterrefatti per quello che leggerete di seguito, ma niente spavento! Alla fin fine sperimentare non costa nulla, se non un po’ di tempo, ben investito, aggiungerei, a conoscere il nostro viso e la nostra pelle!

Un correttore unico che faccia al caso nostro non esiste, o meglio, così come distinguiamo per ciasuna zona del viso imperfezioni diverse, allo stesso modo corrisponderà l’utilizzo di un correttore più consono alla risoluzione del problema.

Parliamo prima di tutto della “texture”, cioè la consistenza con la quale si presenta ogni correttore: liquido, in crema o in polvere . Ad un correttore liquido si riconosce un potere idratante che sicuramente aiuta nei casi di pelli secche e ad una migliore aderenza e tenuta sulle prime rughe e sulle occhiaie. I correttori in crema, solitamente più consistenti nella formula e più pigmentati, coprono la porzione di pelle quasi istantaneamente, e per questo dovrebbero essere utilizzati per neutralizzare cicatrici, macchie della pelle … insomma, gli inestetismi più marcati anche sulle pelli più mature. La formula secca e compatta dei correttori in polvere è consigliata in caso di pelli grasse e sui brufoli, soprattutto quelli all’inizio del loro ciclo di vita e nel pieno della loro evoluzione, in modo tale che le loro piccole secrezioni non vincano contro una consistenza meno resistente di un qualsiasi altro correttore non in polvere.

Esiste poi una vasta gamma cromatica di correttori, da applicare seguendo criteri specifici:

-CORRETTORE VERDE: usato sui rossori di varia intensità, anche quelli tipici dei brufoli, zone con capillari spezzati e couperose.

-CORRETTORE VIOLA/LILLA: si usa spesso come illuminante del viso, soprattutto nei casi di colorito olivastro, giallo, o grigio per i fumatori; aiuta anche a neutralizzare le macchie gialle dovute ad un’abbronzatura disomogenea.

-CORRETTORE ROSA/PESCO: illumina il colorito di un viso stressato, spento, ma riesce anche a contrastare il pallore causato dalle luci artificiali.

-CORRETTORE GIALLO: indicato per la correzione di occhiaie violacee o dalle tonalità olivastre o scure: darà un effetto molto più delicato e naturale rispetto ad un comunissimo correttore beige.

-CORRETTORE ARANCIO: mirato per la copertura di lividi ed ematomi, si usa anche nei casi di occhiaie tendenti ai toni del blu.

-BEIGE CHIARO/SCURO: i correttori di questo colore vengono comunemente usati sulle imperfezioni meno accentuate, naturalmente in sintonia con la tonalità del proprio incarnato.

Come ultimo step di questo primo articolo parliamo di come e quando applicare in modo corretto ed efficace il correttore, sia per assicurare la copertura dell’imperfezione sia anche per stare ben lontane dall’effetto maschera o “viso multicolor”. Preoccupiamoci di preparare al meglio la nostra pelle con la stesura di un primer e poi di un fondotinta quanto più possibile simile alla tonalità della nostra pelle, poi passiamo all’applicazione del correttore con un pennello piatto o con uno sfumino, in modo da riuscire a controllare e gestire la quantità di prodotto necessaria ad omogeneizzare la pelle. Avendo dunque evitato con attenzione eventuali eccessi di prodotto, procediamo con leggeri picchiettamenti per definire l’aderenza sulla pelle del correttore ed evitare bruschi stacchi cromatici con le altre zone del viso; fissiamo tutto con una cipria in polvere.

Appuntamento alla prossima settimana per il secondo articolo!



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